STATUTO

Articolo 1: Costituzione e durata

E’ costituita la Fondazione denominata “Fondazione Patricia e Roberto Polillo”, nel seguito: “Fondazione”, con durata illimitata.

E’ consentito l’uso della denominazione in lingua inglese: “Patricia and Roberto Polillo Foundation”, e le denominazioni abbreviate “Fondazione P&R” o “P&R Foundation”.

Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico delle Fondazioni , come disciplinato dal Codice Civile e leggi collegate.

La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili.

Articolo 2: Sede legale

La Fondazione ha inizialmente sede in Milano.

La sede potrà essere spostata in altri luoghi su delibera del Consiglio di Amministrazione.

Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, la Fondazione potrà istituire e chiudere uffici, sedi di rappresentanze e altre strutture organizzative in Italia e all’estero, al fine di garantire il conseguimento delle proprie finalità.

Articolo 3: Scopi

La Fondazione si propone in via esclusiva di perseguire la finalità di pubblica utilità relativa alla formazione delle competenze necessarie alla comprensione delle complesse problematiche poste dalla diffusione delle applicazioni delle tecnologie digitali (ICT, Information and Communication Technologies), e in particolare delle competenze necessarie per l’adeguamento dei sistemi normativi del nostro Paese alle nuove esigenze poste da tali realtà, tenuto conto degli sviluppi in atto nel contesto internazionale e in particolare dell’Unione Europea.

La Fondazione si propone altresì di contribuire alla formazione di una classe dirigente che operi nella Pubblica Amministrazione, nelle organizzazioni del Terzo Settore e nelle imprese con la consapevolezza delle potenzialità delle applicazioni dell’ICT per lo sviluppo civile, culturale ed economico del nostro Paese, e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

La Fondazione promuove un atteggiamento interdisciplinare in tutte le sue attività, che permetta e stimoli il confronto e l’armonizzazione dei diversi punti di vista sui temi in esame. In particolare, la Fondazione stimola costantemente la riflessione sulle conseguenze sociali dell’innovazione prodotta dalle diverse applicazioni della tecnologia.

La Fondazione è apolitica ed apartitica. Persegue i valori della democrazia, della libertà politica e religiosa, della libertà di espressione e di informazione, della protezione dei diritti delle minoranze, del diritto allo studio, dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e, in generale delle pari opportunità. In particolare, la Fondazione promuove la parità di genere, e attua iniziative volte alla crescita del ruolo delle donne in relazione ai temi di cui sopra.

La Fondazione agisce attraverso erogazioni, i cui criteri e modalità sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, perseguendo i propri obiettivi attraverso assegnazione di contributi a progetti coerenti con gli obiettivi della fondazione e con quanto indicato al successivo articolo 4 proposti da soggetti e istituzioni terzi, che siano in grado di gestirli con efficacia ed in economia.

Articolo 4: Attività strumentali, accessorie e connesse

La fondazione opera nei modi e con gli strumenti che saranno, di volta in volta, ritenuti opportuni per il conseguimento degli scopi statutari, per esempio, attraverso:

  • la erogazione di borse di studio specialistiche finalizzate all’analisi di specifiche problematiche;
  • la istituzione di premi che stimolino la creazione e la diffusione di competenze relative ai temi di interesse o l’innovazione attraverso un uso consapevole delle tecnologie digitali, finalizzata al miglioramento della qualità della vita delle persone in ambiti di interesse collettivo. A puro titolo di esempio, senza che ciò limiti altre possibilità, rientrano fra tali ambiti: la salute, l’istruzione, l’inclusione e la partecipazione sociale, i diritti e i doveri della cittadinanza digitale.
  • la promozione ed organizzazione, anche in collaborazione con altre organizzazioni pubbliche o private, di seminari, convegni o altri eventi nei quali si discutano le problematiche poste in essere dalle applicazioni delle nuove tecnologie, e se ne promuovano soluzioni vantaggiose per la collettività;
  • la istituzione, in collaborazione con Università o altre organizzazioni pubbliche o private, di corsi di formazione o scuole di livello avanzato, che abbiano l’obiettivo di formare specialisti nelle problematiche di cui sopra, che possano operare in ruoli consultivi o direttivi nella pubblica amministrazione, nell’impresa privata e nel Terzo Settore.
  • la pubblicazione, online e offline, di informazioni e studi sui temi di interesse, allo scopo di favorirne la diffusione e la discussione pubblica.

Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà altresì:

  • richiedere ed utilizzare contributi, finanziamenti o altre erogazioni di ogni tipo e natura, sia privati che pubblici;
  • stipulare contratti, accordi o intese con soggetti pubblici e privati;
  • promuovere bandi e partecipare a bandi promossi da altri Enti pubblici e privati;
  • istituire premi e borse di studio;
  • collaborare con scuole, fondazioni, enti pubblici e privati interessati al perseguimento di iniziative coerenti con gli scopi statutari;
  • partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni o imprese pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
  • costituire ovvero partecipare a società di capitali che svolgano esclusiva attività diretta al perseguimento degli scopi statutari. Il bilancio di tali società dovrà essere allegato al bilancio della Fondazione e gli utili non potranno essere distribuiti ma dovranno essere attribuiti alla Fondazione;
  • amministrare e gestire beni mobili ed immobili di cui abbia la proprietà, il possesso, o la disponibilità in genere;
  • svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle sue finalità istituzionali.

Articolo 5: Vigilanza

L’Autorità Competente vigila sull’attività della Fondazione ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile.

Articolo 6: Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è costituito:

  1. dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dal Fondatore Promotore.
  2. dai contributi e da ogni liberalità o elargizione fatta da enti e/o privati, costituiti dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati da soggetti terzi, con espressa destinazione ad incremento del patrimonio della Fondazione;
  3. dagli avanzi di gestione che, su delibera del Consiglio di Amministrazione, siano portati a patrimonio;
  4. da contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti pubblici;
  5. dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

Articolo 7: Fondo di gestione

Per l’adempimento dei suoi compiti e per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali, la Fondazione dispone di un fondo di gestione costituito:

  1. dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
  2. dalle donazioni, dai lasciti testamentari, dai contributi e da ogni altra liberalità fatta da enti e/o privati, che non siano espressamente destinati al patrimonio della Fondazione;
  3. dai contributi del Fondatore Promotore;
  4. dai ricavi legati alle attività istituzionali e accessorie della Fondazione e da ogni altra somma di denaro che pervenga alla Fondazione e che non sia espressamente destinata ad incremento del patrimonio.

Il Fondo di Gestione della Fondazione sarà impiegato per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

Articolo 8: Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio di previsione per l’esercizio successivo.

Entro il 30 aprile, o entro il 30 giugno qualora particolari esigenze lo richiedano, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.

Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione precedenti ovvero per il potenziamento delle attività della Fondazione.

È vietata la distribuzione di avanzi di gestione, nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, ad eccezione di quanto imposto da norme di legge vigenti.

Articolo 9: Fondatore Promotore

È Fondatore Promotore il dr. Roberto Polillo, che ha costituito la Fondazione e ha versato il fondo di dotazione iniziale. Il Fondatore Promotore non può essere escluso dalla Fondazione.

Articolo 10: Organi della Fondazione

Sono organi della Fondazione:

  • il Consiglio d’Amministrazione;
  • il Presidente della Fondazione;
  • Il Vice Presidente della Fondazione;
  • il Segretario Generale;
  • l’Advisory Board;
  • il Revisore dei Conti.

I membri del Consiglio di Amministrazione e dell’Advisory Board operano a titolo gratuito, salvo il rimborso delle eventuali spese sostenute e documentate per l’esercizio di tali funzioni.

Articolo 11: Consiglio d’Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri, tutti con diritto di voto, con scadenza al termine della riunione di approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio di carica.

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni. Il Fondatore Promotore vi partecipa di diritto, con il ruolo di Presidente. I suoi membri sono rieleggibili per non più di tre mandati consecutivi, ad eccezione del Presidente e del Vice Presidente che non sono soggetti a vincoli temporali. Il Consiglio di Amministrazione è nominato dal Fondatore Promotore in sede di costituzione della Fondazione..

Il Consiglio di Amministrazione, alla scadenza del mandato, nomina, a maggioranza degli aventi diritto al voto, i membri del nuovo Consiglio di Amministrazione, scegliendoli fra persone di riconosciuta competenza e reputazione nelle aree di interesse della Fondazione, con il vincolo che almeno due membri nel caso di un Consiglio di 5 o 6 o 7 membri oppure tre nel caso di un Consiglio di 8 o 9 membri non siano membri del Consiglio di Amministrazione in scadenza e che il nuovo Presidente sia il Fondatore Promotore o in caso di suo impedimento il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione in scadenza.

In caso di dimissioni, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere il Consiglio provvede alla nomina del sostituto. Il membro del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso.

In caso di venir meno dell’intero Consiglio, per qualsiasi causa che non sia la scadenza, il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico, ove nominato, invita l’autorità di controllo della pubblica amministrazione competente affinché vengano urgentemente nominati i nuovi Consiglieri.

Il Consiglio si riunisce in seduta ordinaria tre volte l’anno, per l’approvazione del bilancio d’esercizio, per l’approvazione del bilancio di previsione e per una verifica dello stato delle attività della Fondazione nel corso dell’esercizio, e comunque ogniqualvolta il Presidente lo consideri necessario o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.

Il Consiglio si riunisce presso la sede della Fondazione o anche altrove in Italia.
È comunque ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio si tengano mediante mezzi di telecomunicazione a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente.

Articolo 12: Convocazione del Consiglio di Amministrazione e quorum

Il Consiglio d’Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri in carica. Le convocazioni sono effettuate per iscritto, anche a mezzo fax o posta elettronica, purché vi sia prova dell’avvenuto ricevimento, con almeno dieci giorni lavorativi di preavviso, indicando la data, l’ora ed il luogo della seduta e gli argomenti all’ordine del giorno. In caso di particolare urgenza, il preavviso può essere ridotto a due giorni.
In caso di inerzia del Presidente, protratta per oltre 30 giorni dalla data della richiesta di adunanza del Consiglio, il medesimo è convocato dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti o dal Revisore Unico.

Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente. In caso di assenza o impedimento del Presidente, la convocazione ed il coordinamento dei lavori è effettuata dal Vice Presidente e, in sua assenza o impedimento, dal consigliere anagraficamente più anziano.

Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede l’adunanza e dal segretario, da questi nominato.

Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei membri in carica.

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, tranne che si tratti di deliberazioni per le quali il presente Statuto preveda maggioranze diverse; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le deliberazioni concernenti l’approvazione delle modifiche statutarie e la proposta di scioglimento dell’Ente e eventuale devoluzione del patrimonio residuo, sono validamente adottate con il voto favorevole dei due terzi dei membri in carica, in caso di parità il voto del Presidente vale doppio

Articolo 13: Poteri del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

In particolare, fermi restando i compiti previsti in altri articoli del presente Statuto, il Consiglio provvede a:

  • pianificare le attività e della Fondazione e ne approva le linee strategiche, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 3 e 4 del presente statuto;
  • approvare i progetti della fondazionee sull’erogazione dei fondi;
  • valutare i risultati dell’attività svolta;
  • approvare il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo;
  • deliberare l’adozione o la modifica di eventuali regolamenti e procedure;
  • nominare i membri dell’Advisory Board;
  • nominare, ove opportuno, il Segretario Generale, fissandone le competenze, i poteri e la eventuale retribuzione;
  • delegare specifici compiti ai Consiglieri;
  • fissare l’eventuale retribuzione dei Revisori dei Conti o del Revisore Unico;
  • deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e contributi;
  • deliberare eventuali modifiche statutarie, con una maggioranza dei due terzi dei membri aventi diritto di voto;
  • deliberare, nel caso, in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio, con una maggioranza dei due terzi dei membri aventi diritto di voto;
  • svolgere tutti gli ulteriori compiti ad esso affidati dal presente statuto.

Articolo 14: Presidente della Fondazione:

Il Presidente della Fondazione è, di diritto, il Fondatore Promotore dr. Roberto Polillo, vita natural durante.

Il Presidente:

  1. a) ha il compito di rappresentare la Fondazione nelle manifestazioni e iniziative ufficiali, nonché di intrattenere rapporti con Autorità, istituzioni e organismi nazionali e internazionali al fine di promuovere la conoscenza e lo sviluppo delle attività statutarie;
  2. b) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e ne redige l’ordine del giorno;
  3. c) ha la rappresentanza legale e processuale della Fondazione, con facoltà di nominare
    procuratori per singoli atti o categorie di atti;
  4. d) ha la facoltà di nominare, all’interno del Consiglio di Amministrazione, il Vice Presidente;
  5. e) esegue, autonomamente o coadiuvato dal Vice Presidente o dal Segretario Generale, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal Presidente o, se del caso, dal Vice Presidente, che eccedano i limiti stanziati dal bilancio di previsione, debbono essere ratificati dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 15: Vice Presidente della Fondazione:

Il Vice Presidente della Fondazione è nominato dal Presidente fra i membri del Consiglio di Amministrazione, per la durata del Consiglio stesso.

Il Vice Presidente ha il compito di coadiuvare il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni, e di sostituirlo a tutti gli effetti di legge e statuto nello svolgimento dei compiti e nella conduzione della Fondazione nel caso di sua assenza o impedimento.

Articolo 16: Segretario Generale

Il Segretario Generale, è nominato dal Consiglio d’Amministrazione, su proposta del Presidente, con deliberazione assunta dalla maggioranza dei membri in carica e scelto, tra persone esterne al Consiglio, con esperienza nei settori di interesse della Fondazione.

Il Segretario Generale resta in carica fino a revoca o dimissioni, o per il periodo stabilito dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

Il Segretario Generale:

  • partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori;
  • si occupa della preparazione della proposta dei programmi di attività della Fondazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione, nonché del successivo controllo dei risultati;
  • coordina l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e cura l’organizzazione dei processi di lavoro della Fondazione in conformità ai piani, ai progetti e alle linee di bilancio deliberati dal Consiglio stesso;
  • coordina, di concerto con il Presidente e il Vice Presidente, l’attività dell’Advisory Board;
  • cura i rapporti con le istituzioni e i beneficiari delle erogazioni in sinergia con gli organi consiliari;
  • fornisce gli elementi per la valutazione dei risultati assicurando rendicontazioni per il controllo della gestione patrimoniale, delle erogazioni effettuate, degli impegni di spesa e
    delle obbligazioni assunte dalla Fondazione;
  • esercita gli ulteriori poteri a lui delegati dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 17: Advisory board

L’Advisory Board è organo consultivo della Fondazione ed è composto da un numero variabile di membri, da un minimo di dieci fino ad un massimo di trenta, scelti e nominati dal Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Presidente, tra le persone fisiche e giuridiche, enti ed istituzioni italiane e straniere particolarmente qualificate, di riconosciuto prestigio nelle materie d’interesse della Fondazione.

L’Advisory Board formula pareri e proposte in merito al programma annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio di Amministrazione ne richieda il parere, nonché per definire aspetti specifici delle singole attività ed iniziative di rilevante importanza.

L’Advisory Board può articolarsi in comitati tecnici di progetto individuati dal Consiglio di Amministrazione che ne stabilisce numero componenti, durata e funzioni.

L’Advisory Board è convocato e presieduto dal Presidente della Fondazione o in caso di sua assenza od impedimento da un Consigliere, dal medesimo Presidente individuato.

Alle riunioni dell’Advisory Board partecipano i membri del Consiglio di Amministrazione e il Segretario Generale della Fondazione.

Articolo 18: Collegio dei Revisori dei conti e Revisore Unico

L’Organo di controllo può essere collegiale (Collegio dei Revisori dei Conti) o monocratico (Revisore Unico).

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi di cui uno con funzioni di presidente e due supplenti iscritti al Registro dei Revisori Legali.

Il Revisore Unico o i membri del Collegio dei Revisori, iscritti al Registro dei Revisori Legali, sono nominati dal Fondatore Promotore.

Alla scadenza del primo mandato il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori sono nominati dal Presidente dei Dottori Commercialisti di Milano su indicazione dei revisori uscenti in quanto dovrà essere scelto tra revisori competenti per il settore in cui opera la Fondazione.

Il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico è organo contabile della Fondazione e vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti o il Revisore Unico restano in carico fino all’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio successivo alla loro nomina e possono essere riconfermati.

Articolo 19: Verbali

I verbali delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti, a cura del Presidente dell’organo devono essere trascritti in ordine cronologico su appositi registri, tenuti a cura del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, o del Revisore Unico.

Articolo 20: Scioglimento

È prevista l’estinzione della Fondazione nell’ipotesi che il perseguimento dello scopo della Fondazione divenisse impossibile, o se il patrimonio divenisse insufficiente, ed in genere quando dovessero ricorrere le cause di estinzione o scioglimento previste dagli articoli 27 e 28 del Codice Civile.

Il Consiglio di Amministrazione, nel caso, ne effettuerà la constatazione con deliberazione validamente assunta dei due terzi dei componenti in carica, in caso di parità il voto del Presidente vale doppio.

Nel caso si addivenisse per qualunque motivo alla liquidazione della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione nominerà un liquidatore che potrà essere scelto anche fra i membri del Consiglio di Amministrazione uscente.

In ogni caso di estinzione della Fondazione, tutti i beni residui dopo l’esaurimento delle operazioni di liquidazione saranno devoluti ai soggetti, pubblici o privati, che perseguano fini analoghi a quelli della Fondazione, senza finalità di lucro, indicati dal Consiglio di Amministrazione.

I beni affidati in concessione d’uso alla Fondazione, all’atto dello scioglimento della stessa tornano in disponibilità dei soggetti concedenti.

Articolo 21: Clausola di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia.

Articolo 22: Norma transitoria

Gli organi della Fondazione potranno immediatamente e validamente operare nel numero, per la durata, nonché nella composizione determinata in sede di atto costitutivo, anche in deroga alle norme del presente statuto, in sede di sua prima applicazione, e verranno successivamente integrati.

 

 

Novità

Il 30 maggio a Roma la prima presentazione dei risultati di “Persuasori Social”

Il 30 maggio, a Roma, sono stati presentati in  anteprima i risultati del laboratorio partecipato “Persuasori social: trasparenza e democrazia nelle campagna elettorali digitali”, al quale hanno partecipato, dallo scorso dicembre, rappresentanti di partiti politici, agenzie di comunicazione, autorità indipendenti, piattaforme digitali, sindacati, ordini professionali, giornalisti ed esperti.

Il laboratorio è stato coordinato da Fabio Chiusi in cooperazione con Antonio Santangelo del Centro Nexa for Internet and Society del Politecnico di Torino e con la collaborazione di Francesco Marchianò dell’Università La Sapienza di Roma. Ad esso hanno partecipato quindici rappresentanti di portatori di interesse: social media, partiti politici, agenzie di comunicazione politica, Istituzioni, media. Il laboratorio si colloca nell’ambito del progetto Punto Zero, una iniziativa del Nexa Center for Internet and Society del Politecnico di Torino, del Centro per la Riforma dello Stato (CRS) e della Fondazione P&R.

Il laboratorio ha affrontato le molteplici domande sollevate dall’uso politico-elettorale di internet e dei social media, chiedendosi, per esempio, se e come regolamentare l’uso di pubblicità politica sui social media, con quali criteri minimi di trasparenza e con che responsabilità in capo a quali soggetti. Se fenomeni mediaticamente molto discussi, come le “fake news” e l’ingerenza straniera nel processo democratico necessitino o meno di un intervento specifico del legislatore. Se gli utenti abbiano il diritto o meno di sapere se un profilo con cui interagiscono su una piattaforma digitale sia appartenente a un umano o sia, invece, una macchina. Se la “par condicio”, il divieto di sondaggi e il silenzio elettorale, così come li conosciamo, abbiano ancora senso.

Il laboratorio ha operato secondo un metodo innovativo, che ha coniugato rigore scientifico e partecipazione dei portatori di interesse. All’inizio di gennaio 2018 ogni partecipante ha ricevuto un rapporto esaustivo, stilato dal team del progetto, sullo stato dell’arte in materia di campagne digitali, così da favorire un dibattito che partisse da una base di conoscenze comuni. Nei mesi di febbraio, marzo e aprile sono state discusse, individualmente e in appositi incontri plenari, le istanze e i punti di vista di ognuno, aiutando un confronto consapevole e, se possibile, produttivo di soluzioni. Nel mese di maggio sono state infine prodotte, come risultato, una serie di raccomandazioni concertate e realistiche, destinate principalmente ai decisori politici ed istituzionali, ma anche alla comunità dei ricercatori e degli studiosi che lavorano su questi temi.

Il rapporto, i risultati del laboratorio partecipato e le raccomandazioni che ne derivano  sono pubbliche, e vengono presentate pubblicamente ai decisori politici ed istituzionali con la speranza che possano essere di aiuto nel loro lavoro.

Qui trovate il documento finale (PDF scaricabile), che contiene lo studio iniziale, i risultati del confronto fra i diversi portatori di interessi e le raccomandazioni finali, da questi condivise:

PERSUASORI SOCIAL – Trasparenza e democrazia nelle campagne elettorali digitali (30 maggio 2018)

 

Novità

Conoscere il digitale per deliberare: J.C.De Martin al Foglio Tech Festival

L’importante intervento del prof. Juan Carlos De Martin, membro del nostro Advisory Board, al Foglio Tech Festival:

Juan Carlos De Martin è professore del Politecnico di Torino e condirettore del Nexa Center for Internet and Society del Politecnico di Torino

Video: Conoscere il digitale per deliberare

Novità

Hack the institutions. Stefano Quintarelli al Foglio tech festival

L’importante intervento di Stefano Quintarelli, membro del nostro Advisory Board, al Foglio Tech Festival, Venezia, 28 aprile 2018.

Stefano è fra i maggiori esperti italiani di reti e telecomunicazioni e fondatore di I.Net

Da vedere.

Video: Hack the institutions. Stefano Quintarelli al Foglio tech festival

Novità

Assegnato il premio della quarta edizione del Funkyprize

Il 23 aprile, presso la sede di Talent Garden a Milano, è stato assegnato il premio della quarta edizione (2017-2018) del Funkyprize, il concorso in ricordo di Marco Zamperini, di cui la nostra Fondazione è da due anni fra i sostenitori.

Il vincitore è Mirrorable di Francesca Fedeli, piattaforma interattiva destinata alle famiglie che si confrontano con le disabilità motorie dei propri figli.

Il premio è stato assegnato dalla giuria, quest’anno composta da Mafe De Baggis (Presidente), Federico Ferrazza, Davide Dattoli, Livia Iacolare e Dianora Bardi.

Qui l’articolo di Wired Italia.

Qui la pagina Facebook del premio, con il video della cerimonia della premiazione, con i racconti dei finalisti.

 

Novità

La Fondazione P&R per il Foglio Tech Festival (28 aprile 2018)

La nostra Fondazione supporta Il Foglio Quotidiano, con il quale ha da tempo una collaborazione sui temi del policymaking digitale, per la realizzazione della prima edizione del Foglio Tech Festival (Venezia, 28 aprile 2018).

Tra gli altri, presenteranno relazioni Stefano Quintarelli e Juan Carlos De Martin, membri del nostro Advisory Board.

Qui il programma della giornata.

 

Novità

Roberto Masiero nuovo membro del nostro Advisory Board

Siamo lieti di comunicare che Roberto Masiero ha accettato di far parte del nostro Advisory Board.

Roberto Masiero è Presidente di The Innovation Group, una società di Ricerca e Consulenza sui temi del Mercato ICT e dell’Innovazione Digitale. Ha operato a lungo nell’ambito di IDC,  International Data Corporation,  una delle maggiori società internazionali del settore, ricoprendo incarichi di Direzione prima nelle principali subsidiary Europee, poi di Presidente di IDC Europe e poi di Presidente delle operazioni internazionali. Dopo avere lasciato IDC ha fondato “THINK!”, una fondazione avente per obiettivo la diffusione dell’utilizzo delle tecnologie digitali per il welfare e a sostegno del terzo settore. Nel 2015 ha promosso la costituzione del “Digital Italy Program” un programma pluriennale che raccoglie imprenditori, economisti, accademici, esperti e rappresentanti del mondo della Politica e del Governo con l’intento di a produrre idee, materiali e proposte per favorire la crescita digitale del nostro Paese.

 

Novità

PR-Foundation è fra i sostenitori del Funkyprize 2017

Anche quest’anno la nostra Fondazione sostiene finanziariamente il concorso FunkyPrize, giunto nel 2017 alla quarta edizione, il concorso che intende ricordare la figura e l’attività del FunkyProfessor Marco Zamperini.

Il FunkyPrize intende individuare, segnalare e premiare coloro che, con la loro attività, usano e osano il digitale ispirandosi ai valori di positività, umanità e semplicità che hanno indirizzato le attività e gli insegnamenti di Marco e in sintonia con le semplici linee guida del manifesto del concorso:

  • Il digitale deve migliorare la vita delle persone
  • Il digitale è connessione, scambio e cooperazione
  • Scambio e cooperazione generano innovazione
  • Innovazione è uso creativo di ciò che esiste già
  • Il digitale è qui e ora.

Per ogni informazione si veda il sito www.funkyprize.it.

Novità

Piero Attanasio nuovo membro del nostro Advisory Board

Siamo lieti di comunicare che Piero Attanasio ha accettato di far parte dell’Advisory Board della nostra Fondazione.

Economista, Piero lavora in editoria dal 1986. Dal 1995 collabora con l’Associazione Italiana Editori (AIE), dove coordina le relazioni internazionali, il nucleo di R&S le attività del gruppo accademico professionale. È amministratore delegato di mEDRA, spin off tecnologico dell’AIE. È specializzato in standard per l’editoria e tecnologie per la gestione dei diritti d’autore, temi sui quali ha diretto lo sviluppo del sistema ARROW per la gestione dei diritti per le biblioteche digitali in Europa e pubblicato numerosi articoli e due monografie. È membro dell’Executive Committee di ISBN International Agency, che ha presieduto dal 2006 al 2012, del Board della Federation of European Publishers e del Membership Committee dell’International Publishers Association, dove ha presieduto il Technology and standard committee. È membro del Comitato ordinatore del Master in editoria dell’Università degli Studi di Milano, dove tiene corsi di economia dell’industria editoriale dal 2001.

Novità

Giancarlo Capitani e Alessandro Fusacchia nuovi membri del nostro Advisory Board

Siamo lieti di comunicare che hanno accettato di far parte dell’Advisory Board della Fondazione P&R  due nuovi prestigiosi membri:  Giancarlo Capitani e Alessandro Fusacchia.

Novità

Nominato l’Advisory Board della Fondazione P&R

E’ stato nominato l’Advisory Board della Fondazione P&R. Si tratta di un primo Board, che crescerà col tempo,  coinvolgendo altre persone e Enti e Istituzioni rilevanti per gli scopi della Fondazione. Hanno accettato di farne parte:

  1. Barbara Carfagna
  2. Paolo Coppola
  3. Luca De Biase
  4. Juan Carlos De Martin
  5. Giorgio De Michelis
  6. Giulio De Petra
  7. Roberto Galimberti
  8. Anna Masera
  9. Severino Meregalli
  10. Antonio Palmieri
  11. Stefano Quintarelli
  12. Francesco Sacco
Novità

La Fondazione P&R diventa “Ambassador” di Human Foundation

La Fondazione P&R è diventata “Ambassador” per l’anno 2017 di Human Foundation, Giving and Innovating .

Human Foundation (www.humanfoundation.it) punta sui nuovi strumenti della finanza sociale e contribuisce a diffondere in Italia i Social Impact Bonds (SIB), lavora per costituire il primo Fondo Nazionale dei donatori italiani (Human Donors Fund) e un Fondo di Investimento a Impatto Sociale (Human Positive Impact Fund) per investire in imprese che si occupano di educazione, sanità, sostenibilità ambientale. Si muove su tre assi:
– misurazione del social impact investing;
– innovazione sociale, per incoraggiare il social business, la creazione di start up innovative in Italia e rilanciare nei mercati emergenti incubatori di impresa, microcredito e crowdfunding;
– formazione degli stakeholders attraverso l’organizzazione di seminari, winter school (con J&J), master Mhuse (con Vodafone Founfation), bandi premio per tesi di laurea sul tema (con Prysmian Group).

Novità

La Fondazione P&R finanzia un premio di laurea annuale in ricordo di Gianni Degli Antoni

La Fondazione P&R ha finanziato un premio di studio di Euro 3.000, riservato a laureati magistrali in Informatica in qualunque Università pubblica italiana, che abbiano conseguito la laurea magistrale nel periodo compreso tra il 31 luglio 2015 ed il 31 luglio 2017 su tematiche relative alla proposta, analisi o utilizzo  di soluzioni innovative per il miglioramento della qualità della vita in aree a limitato sviluppo, attraverso le tecnologie dell’informatica e delle telecomunicazioni (ICT).

 

Il premio intende ricordare il Prof. Gianni Degli Antoni, un pioniere dell’informatica italiana scomparso nell’aprile di quest’anno. Gianni Degli Antoni ha fondato la scuola informatica dell’Università degli Studi di Milano, costituendo dapprima il Gruppo di Elettronica e Cibernetica (GEC, 1969)  e successivamente il Dipartimento di Scienze dell’Informazione (1986). In seguito, ha dato vita alla Sezione di Crema del Dipartimento di Scienze dell’Informazione, diventata nel 2001, Dipartimento di Tecnologie dell’Informazione. A lui si devono anche moltissime iniziative nell’ambito dei rapporti università – industria. In particolare, su suo incoraggiamento e da persone vicine al GEC sono state fondate Etnoteam e I.Net, aziende di servizi ICT senza le quali la Fondazione P&R non sarebbe mai nata.

 

Il concorso viene gestito dal Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano, che è stato recentemente intitolato a Gianni Degli Antoni. Il bando del concorso è pubblicato sul sito dell’Università di Milano, in http://www.unimi.it/studenti/borse_premi/5697.htm#c9603.

Novità

Nominato il vincitore del FunkyPrize, premio sostenuto anche dalla Fondazione P&R

La Giuria del FunkyPrize 2016, il premio annuale in ricordo del FunkyProfessor Marco Zamperini, giunto alla terza edizione e sostenuto in parte dalla nostra Fondazione (come a suo tempo annunciato), ha nominato il vincitore di quest’anno, scelto fra una rosa di dodici finalisti: “La Cura” di Salvatore Iaconesi.

La motivazione: “L’aver coniugato fabbricazione digitale e co-progettazione per realizzare oggetti unici che rispondono alle esigenze spesso uniche dei pazienti con malattie neurologiche è un’idea lungimirante (e funky)”.

Gli altri finalisti erano:

  • Unico di Opendat Srl (menzione speciale)
  • Fuori Programma di Closer Associazione Culturale
  • Freestyle PC for Kids di Freestyle PC di Tagliabue Stefano
  • InSymbio di Rethink
  • SIVIM di Cantiere Giovani
  • FifthElement di FifthIngenium SRLs
  • Sport Grand Tour di Giulia Pettinau
  • Just Knock di Just Knock Srl
  • ThinkingAbout EU
  • Italia Non Profit
  • IntendMe

La Giuria, per l’edizione 2016, era composta da Anna Masera (Presidente), Anna Maria Siccardi, Francesco Sacco, Juan Carlos De Martin e Marco Massarotto.

Il Premio Speciale promosso da Rete del Dono (www.retedeldono.org), anch’esso sostenuto in parte dalla nostra Fondazione, non è, invece, stato aggiudicato, perché nessuna candidatura ha raggiunto la soglia minima di raccolta prevista dal regolamento.

Trovate tutte le informazioni, anche sulle altre numerose candidature, sul sito del premio www.funkyprize.org.

 

Eventi

Workshop “Verso una Policymaking Agenda per il Paese”: rapporto finale

Qui trovate il rapporto di sintesi della discussione svoltasi nel workshop “Verso una Policymaking Agenda per il Paese”, organizzato il 13 giugno 2016 dal DevoLab della SDA Bocconi e dalla Fondazione P&R.

Novità

Il riconoscimento della personalità giuridica della Fondazione P&R

In data 8 agosto 2016 la Prefettura di Milano ha proceduto al riconoscimento della personalità giuridica della Fondazione P&R.

Pertanto, la Fondazione è stata inscritta, in data 19 agosto u.s., nell’apposito registro tenuto presso la Prefettura di Milano, al numero d’ordine 1534 della pagina 6076 del volume 7°.

Lo Statuto della Fondazione è visibile in questa pagina.

Novità

Digital Policy News, il canale informativo a cura del Centro Nexa

La Fondazione P&R ha recentemente stipulato un accordo con il Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino, diretto dal prof. Juan Carlos De Martin, per la gestione di Digital Policy News: un canale informativo nel sito www.pr-foundation.org sulle novità del digital policymaking gestito dal Centro Nexa.

Si tratta di un canale di “content curation” gestito dal Centro Nexa, che ha lo scopo di informare sulle principali novità nell’ambito delle attività legislative e di regolazione del digitale in Italia, nell’Unione Europea e nel resto del mondo.

Le notizie pubblicate riportano il link alla fonte originale e un breve commento dell’estensore, e sono organizzate in una struttura di categorie, che ne facilitano la selezione e il reperimento.

Novità

La Fondazione P&R è fra i sostenitori del FunkyPrize e del premio speciale di Rete del Dono

Il 6 giugno 2016 si è aperta la terza edizione del FunkyPrize,  il concorso che intende ricordare la figura e l’attività del FunkyProfessor Marco Zamperini, sostenuto finanziariamente da alcune aziende e organizzazioni, fra le quali la nostra Fondazione.

Il FunkyPrize intende individuare, segnalare e premiare coloro che, con la loro attività, usano e osano il digitale ispirandosi ai valori di positività, umanità e semplicità che hanno indirizzato le attività e gli insegnamenti di Marco e in sintonia con le semplici linee guida del manifesto del concorso:

  • Il digitale deve migliorare la vita delle persone
  • Il digitale è connessione, scambio e cooperazione
  • Scambio e cooperazione generano innovazione
  • Innovazione è uso creativo di ciò che esiste già
  • Il digitale è qui e ora.

Collegato al FunkyPrize, quest’anno ci sarà anche un Premio Speciale si iniziativa di Rete del Dono, riservato alle organizzazioni non-profit, sostenuto finanziariamente dalla Fondazione P&R e da Rete del Dono.

Per ogni informazione si veda il sito www.funkyprize.org.

Eventi

Un workshop congiunto SDA Bocconi / P&R Foundation

Il 13 giugno 2016 si è tenuto a Milano un workshop sul tema “Adeguamento dei sistemi normativi del nostro Paese alle esigenze poste dalla Trasformazione Digitale”, organizzato congiuntamente dal DEVO Lab della SDA Bocconi e dalla Fondazione P&R.

Il workshop, che si è svolto a porte chiuse con una ventina di partecipanti invitati dagli organizzatori, aveva l’obiettivo di raccogliere idee, punti di vista e suggerimenti concreti per definire una “Digital Policymaking Agenda” (DPA) per il nostro Paese, approfondirne la struttura, i rapporti con l’Agenda Digitale e con i processi legislativi in atto e le relazioni con le attività di policymaking in corso in sede UE.

Al workshop hanno partecipato Carlo Altomonte, Angelo Cardani, Carlo Carraro, Alberto Carzaniga, Gianluigi Castelli, Cosimo Comella, Nicola D’Angelo, Riccardo Donadon, Paolo Donzelli, Roberto Galimberti, Virginia Ghisani, Andrea Granelli, Roberto Masiero, Severino Meregalli, Antonio Palmieri, Marco Polillo, Roberto Polillo, Stefano Quintarelli, Francesco Sacco, Gianluca Salviotti, Agostino Santoni, Enrico Sassoon.

A conclusione del workshop verrà steso un rapporto riassuntivo sulle considerazioni emerse dalla discussione, che verrà prossimamente pubblicato su questo sito.

 

Statuto

STATUTO

Articolo 1: Costituzione e durata

E’ costituita la Fondazione denominata “Fondazione Patricia e Roberto Polillo”, nel seguito: “Fondazione”, con durata illimitata.

E’ consentito l’uso della denominazione in lingua inglese: “Patricia and Roberto Polillo Foundation”, e le denominazioni abbreviate “Fondazione P&R” o “P&R Foundation”.

Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico delle Fondazioni , come disciplinato dal Codice Civile e leggi collegate.

La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili.

Articolo 2: Sede legale

La Fondazione ha inizialmente sede in Milano.

La sede potrà essere spostata in altri luoghi su delibera del Consiglio di Amministrazione.

Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, la Fondazione potrà istituire e chiudere uffici, sedi di rappresentanze e altre strutture organizzative in Italia e all’estero, al fine di garantire il conseguimento delle proprie finalità.

Articolo 3: Scopi

La Fondazione si propone in via esclusiva di perseguire la finalità di pubblica utilità relativa alla formazione delle competenze necessarie alla comprensione delle complesse problematiche poste dalla diffusione delle applicazioni delle tecnologie digitali (ICT, Information and Communication Technologies), e in particolare delle competenze necessarie per l’adeguamento dei sistemi normativi del nostro Paese alle nuove esigenze poste da tali realtà, tenuto conto degli sviluppi in atto nel contesto internazionale e in particolare dell’Unione Europea.

La Fondazione si propone altresì di contribuire alla formazione di una classe dirigente che operi nella Pubblica Amministrazione, nelle organizzazioni del Terzo Settore e nelle imprese con la consapevolezza delle potenzialità delle applicazioni dell’ICT per lo sviluppo civile, culturale ed economico del nostro Paese, e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

La Fondazione promuove un atteggiamento interdisciplinare in tutte le sue attività, che permetta e stimoli il confronto e l’armonizzazione dei diversi punti di vista sui temi in esame. In particolare, la Fondazione stimola costantemente la riflessione sulle conseguenze sociali dell’innovazione prodotta dalle diverse applicazioni della tecnologia.

La Fondazione è apolitica ed apartitica. Persegue i valori della democrazia, della libertà politica e religiosa, della libertà di espressione e di informazione, della protezione dei diritti delle minoranze, del diritto allo studio, dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e, in generale delle pari opportunità. In particolare, la Fondazione promuove la parità di genere, e attua iniziative volte alla crescita del ruolo delle donne in relazione ai temi di cui sopra.

La Fondazione agisce attraverso erogazioni, i cui criteri e modalità sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, perseguendo i propri obiettivi attraverso assegnazione di contributi a progetti coerenti con gli obiettivi della fondazione e con quanto indicato al successivo articolo 4 proposti da soggetti e istituzioni terzi, che siano in grado di gestirli con efficacia ed in economia.

Articolo 4: Attività strumentali, accessorie e connesse

La fondazione opera nei modi e con gli strumenti che saranno, di volta in volta, ritenuti opportuni per il conseguimento degli scopi statutari, per esempio, attraverso:

  • la erogazione di borse di studio specialistiche finalizzate all’analisi di specifiche problematiche;
  • la istituzione di premi che stimolino la creazione e la diffusione di competenze relative ai temi di interesse o l’innovazione attraverso un uso consapevole delle tecnologie digitali, finalizzata al miglioramento della qualità della vita delle persone in ambiti di interesse collettivo. A puro titolo di esempio, senza che ciò limiti altre possibilità, rientrano fra tali ambiti: la salute, l’istruzione, l’inclusione e la partecipazione sociale, i diritti e i doveri della cittadinanza digitale.
  • la promozione ed organizzazione, anche in collaborazione con altre organizzazioni pubbliche o private, di seminari, convegni o altri eventi nei quali si discutano le problematiche poste in essere dalle applicazioni delle nuove tecnologie, e se ne promuovano soluzioni vantaggiose per la collettività;
  • la istituzione, in collaborazione con Università o altre organizzazioni pubbliche o private, di corsi di formazione o scuole di livello avanzato, che abbiano l’obiettivo di formare specialisti nelle problematiche di cui sopra, che possano operare in ruoli consultivi o direttivi nella pubblica amministrazione, nell’impresa privata e nel Terzo Settore.
  • la pubblicazione, online e offline, di informazioni e studi sui temi di interesse, allo scopo di favorirne la diffusione e la discussione pubblica.

Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà altresì:

  • richiedere ed utilizzare contributi, finanziamenti o altre erogazioni di ogni tipo e natura, sia privati che pubblici;
  • stipulare contratti, accordi o intese con soggetti pubblici e privati;
  • promuovere bandi e partecipare a bandi promossi da altri Enti pubblici e privati;
  • istituire premi e borse di studio;
  • collaborare con scuole, fondazioni, enti pubblici e privati interessati al perseguimento di iniziative coerenti con gli scopi statutari;
  • partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni o imprese pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
  • costituire ovvero partecipare a società di capitali che svolgano esclusiva attività diretta al perseguimento degli scopi statutari. Il bilancio di tali società dovrà essere allegato al bilancio della Fondazione e gli utili non potranno essere distribuiti ma dovranno essere attribuiti alla Fondazione;
  • amministrare e gestire beni mobili ed immobili di cui abbia la proprietà, il possesso, o la disponibilità in genere;
  • svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle sue finalità istituzionali.

Articolo 5: Vigilanza

L’Autorità Competente vigila sull’attività della Fondazione ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile.

Articolo 6: Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è costituito:

  1. dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dal Fondatore Promotore.
  2. dai contributi e da ogni liberalità o elargizione fatta da enti e/o privati, costituiti dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati da soggetti terzi, con espressa destinazione ad incremento del patrimonio della Fondazione;
  3. dagli avanzi di gestione che, su delibera del Consiglio di Amministrazione, siano portati a patrimonio;
  4. da contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti pubblici;
  5. dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

Articolo 7: Fondo di gestione

Per l’adempimento dei suoi compiti e per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali, la Fondazione dispone di un fondo di gestione costituito:

  1. dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
  2. dalle donazioni, dai lasciti testamentari, dai contributi e da ogni altra liberalità fatta da enti e/o privati, che non siano espressamente destinati al patrimonio della Fondazione;
  3. dai contributi del Fondatore Promotore;
  4. dai ricavi legati alle attività istituzionali e accessorie della Fondazione e da ogni altra somma di denaro che pervenga alla Fondazione e che non sia espressamente destinata ad incremento del patrimonio.

Il Fondo di Gestione della Fondazione sarà impiegato per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

Articolo 8: Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio di previsione per l’esercizio successivo.

Entro il 30 aprile, o entro il 30 giugno qualora particolari esigenze lo richiedano, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.

Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione precedenti ovvero per il potenziamento delle attività della Fondazione.

È vietata la distribuzione di avanzi di gestione, nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, ad eccezione di quanto imposto da norme di legge vigenti.

Articolo 9: Fondatore Promotore

È Fondatore Promotore il dr. Roberto Polillo, che ha costituito la Fondazione e ha versato il fondo di dotazione iniziale. Il Fondatore Promotore non può essere escluso dalla Fondazione.

Articolo 10: Organi della Fondazione

Sono organi della Fondazione:

  • il Consiglio d’Amministrazione;
  • il Presidente della Fondazione;
  • Il Vice Presidente della Fondazione;
  • il Segretario Generale;
  • l’Advisory Board;
  • il Revisore dei Conti.

I membri del Consiglio di Amministrazione e dell’Advisory Board operano a titolo gratuito, salvo il rimborso delle eventuali spese sostenute e documentate per l’esercizio di tali funzioni.

Articolo 11: Consiglio d’Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri, tutti con diritto di voto, con scadenza al termine della riunione di approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio di carica.

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni. Il Fondatore Promotore vi partecipa di diritto, con il ruolo di Presidente. I suoi membri sono rieleggibili per non più di tre mandati consecutivi, ad eccezione del Presidente e del Vice Presidente che non sono soggetti a vincoli temporali. Il Consiglio di Amministrazione è nominato dal Fondatore Promotore in sede di costituzione della Fondazione..

Il Consiglio di Amministrazione, alla scadenza del mandato, nomina, a maggioranza degli aventi diritto al voto, i membri del nuovo Consiglio di Amministrazione, scegliendoli fra persone di riconosciuta competenza e reputazione nelle aree di interesse della Fondazione, con il vincolo che almeno due membri nel caso di un Consiglio di 5 o 6 o 7 membri oppure tre nel caso di un Consiglio di 8 o 9 membri non siano membri del Consiglio di Amministrazione in scadenza e che il nuovo Presidente sia il Fondatore Promotore o in caso di suo impedimento il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione in scadenza.

In caso di dimissioni, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere il Consiglio provvede alla nomina del sostituto. Il membro del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso.

In caso di venir meno dell’intero Consiglio, per qualsiasi causa che non sia la scadenza, il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico, ove nominato, invita l’autorità di controllo della pubblica amministrazione competente affinché vengano urgentemente nominati i nuovi Consiglieri.

Il Consiglio si riunisce in seduta ordinaria tre volte l’anno, per l’approvazione del bilancio d’esercizio, per l’approvazione del bilancio di previsione e per una verifica dello stato delle attività della Fondazione nel corso dell’esercizio, e comunque ogniqualvolta il Presidente lo consideri necessario o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.

Il Consiglio si riunisce presso la sede della Fondazione o anche altrove in Italia.
È comunque ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio si tengano mediante mezzi di telecomunicazione a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente.

Articolo 12: Convocazione del Consiglio di Amministrazione e quorum

Il Consiglio d’Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri in carica. Le convocazioni sono effettuate per iscritto, anche a mezzo fax o posta elettronica, purché vi sia prova dell’avvenuto ricevimento, con almeno dieci giorni lavorativi di preavviso, indicando la data, l’ora ed il luogo della seduta e gli argomenti all’ordine del giorno. In caso di particolare urgenza, il preavviso può essere ridotto a due giorni.
In caso di inerzia del Presidente, protratta per oltre 30 giorni dalla data della richiesta di adunanza del Consiglio, il medesimo è convocato dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti o dal Revisore Unico.

Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente. In caso di assenza o impedimento del Presidente, la convocazione ed il coordinamento dei lavori è effettuata dal Vice Presidente e, in sua assenza o impedimento, dal consigliere anagraficamente più anziano.

Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede l’adunanza e dal segretario, da questi nominato.

Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei membri in carica.

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, tranne che si tratti di deliberazioni per le quali il presente Statuto preveda maggioranze diverse; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le deliberazioni concernenti l’approvazione delle modifiche statutarie e la proposta di scioglimento dell’Ente e eventuale devoluzione del patrimonio residuo, sono validamente adottate con il voto favorevole dei due terzi dei membri in carica, in caso di parità il voto del Presidente vale doppio

Articolo 13: Poteri del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

In particolare, fermi restando i compiti previsti in altri articoli del presente Statuto, il Consiglio provvede a:

  • pianificare le attività e della Fondazione e ne approva le linee strategiche, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 3 e 4 del presente statuto;
  • approvare i progetti della fondazionee sull’erogazione dei fondi;
  • valutare i risultati dell’attività svolta;
  • approvare il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo;
  • deliberare l’adozione o la modifica di eventuali regolamenti e procedure;
  • nominare i membri dell’Advisory Board;
  • nominare, ove opportuno, il Segretario Generale, fissandone le competenze, i poteri e la eventuale retribuzione;
  • delegare specifici compiti ai Consiglieri;
  • fissare l’eventuale retribuzione dei Revisori dei Conti o del Revisore Unico;
  • deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e contributi;
  • deliberare eventuali modifiche statutarie, con una maggioranza dei due terzi dei membri aventi diritto di voto;
  • deliberare, nel caso, in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio, con una maggioranza dei due terzi dei membri aventi diritto di voto;
  • svolgere tutti gli ulteriori compiti ad esso affidati dal presente statuto.

Articolo 14: Presidente della Fondazione:

Il Presidente della Fondazione è, di diritto, il Fondatore Promotore dr. Roberto Polillo, vita natural durante.

Il Presidente:

  1. a) ha il compito di rappresentare la Fondazione nelle manifestazioni e iniziative ufficiali, nonché di intrattenere rapporti con Autorità, istituzioni e organismi nazionali e internazionali al fine di promuovere la conoscenza e lo sviluppo delle attività statutarie;
  2. b) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e ne redige l’ordine del giorno;
  3. c) ha la rappresentanza legale e processuale della Fondazione, con facoltà di nominare
    procuratori per singoli atti o categorie di atti;
  4. d) ha la facoltà di nominare, all’interno del Consiglio di Amministrazione, il Vice Presidente;
  5. e) esegue, autonomamente o coadiuvato dal Vice Presidente o dal Segretario Generale, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal Presidente o, se del caso, dal Vice Presidente, che eccedano i limiti stanziati dal bilancio di previsione, debbono essere ratificati dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 15: Vice Presidente della Fondazione:

Il Vice Presidente della Fondazione è nominato dal Presidente fra i membri del Consiglio di Amministrazione, per la durata del Consiglio stesso.

Il Vice Presidente ha il compito di coadiuvare il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni, e di sostituirlo a tutti gli effetti di legge e statuto nello svolgimento dei compiti e nella conduzione della Fondazione nel caso di sua assenza o impedimento.

Articolo 16: Segretario Generale

Il Segretario Generale, è nominato dal Consiglio d’Amministrazione, su proposta del Presidente, con deliberazione assunta dalla maggioranza dei membri in carica e scelto, tra persone esterne al Consiglio, con esperienza nei settori di interesse della Fondazione.

Il Segretario Generale resta in carica fino a revoca o dimissioni, o per il periodo stabilito dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

Il Segretario Generale:

  • partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori;
  • si occupa della preparazione della proposta dei programmi di attività della Fondazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione, nonché del successivo controllo dei risultati;
  • coordina l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e cura l’organizzazione dei processi di lavoro della Fondazione in conformità ai piani, ai progetti e alle linee di bilancio deliberati dal Consiglio stesso;
  • coordina, di concerto con il Presidente e il Vice Presidente, l’attività dell’Advisory Board;
  • cura i rapporti con le istituzioni e i beneficiari delle erogazioni in sinergia con gli organi consiliari;
  • fornisce gli elementi per la valutazione dei risultati assicurando rendicontazioni per il controllo della gestione patrimoniale, delle erogazioni effettuate, degli impegni di spesa e
    delle obbligazioni assunte dalla Fondazione;
  • esercita gli ulteriori poteri a lui delegati dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 17: Advisory board

L’Advisory Board è organo consultivo della Fondazione ed è composto da un numero variabile di membri, da un minimo di dieci fino ad un massimo di trenta, scelti e nominati dal Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Presidente, tra le persone fisiche e giuridiche, enti ed istituzioni italiane e straniere particolarmente qualificate, di riconosciuto prestigio nelle materie d’interesse della Fondazione.

L’Advisory Board formula pareri e proposte in merito al programma annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio di Amministrazione ne richieda il parere, nonché per definire aspetti specifici delle singole attività ed iniziative di rilevante importanza.

L’Advisory Board può articolarsi in comitati tecnici di progetto individuati dal Consiglio di Amministrazione che ne stabilisce numero componenti, durata e funzioni.

L’Advisory Board è convocato e presieduto dal Presidente della Fondazione o in caso di sua assenza od impedimento da un Consigliere, dal medesimo Presidente individuato.

Alle riunioni dell’Advisory Board partecipano i membri del Consiglio di Amministrazione e il Segretario Generale della Fondazione.

Articolo 18: Collegio dei Revisori dei conti e Revisore Unico

L’Organo di controllo può essere collegiale (Collegio dei Revisori dei Conti) o monocratico (Revisore Unico).

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi di cui uno con funzioni di presidente e due supplenti iscritti al Registro dei Revisori Legali.

Il Revisore Unico o i membri del Collegio dei Revisori, iscritti al Registro dei Revisori Legali, sono nominati dal Fondatore Promotore.

Alla scadenza del primo mandato il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori sono nominati dal Presidente dei Dottori Commercialisti di Milano su indicazione dei revisori uscenti in quanto dovrà essere scelto tra revisori competenti per il settore in cui opera la Fondazione.

Il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico è organo contabile della Fondazione e vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti o il Revisore Unico restano in carico fino all’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio successivo alla loro nomina e possono essere riconfermati.

Articolo 19: Verbali

I verbali delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti, a cura del Presidente dell’organo devono essere trascritti in ordine cronologico su appositi registri, tenuti a cura del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, o del Revisore Unico.

Articolo 20: Scioglimento

È prevista l’estinzione della Fondazione nell’ipotesi che il perseguimento dello scopo della Fondazione divenisse impossibile, o se il patrimonio divenisse insufficiente, ed in genere quando dovessero ricorrere le cause di estinzione o scioglimento previste dagli articoli 27 e 28 del Codice Civile.

Il Consiglio di Amministrazione, nel caso, ne effettuerà la constatazione con deliberazione validamente assunta dei due terzi dei componenti in carica, in caso di parità il voto del Presidente vale doppio.

Nel caso si addivenisse per qualunque motivo alla liquidazione della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione nominerà un liquidatore che potrà essere scelto anche fra i membri del Consiglio di Amministrazione uscente.

In ogni caso di estinzione della Fondazione, tutti i beni residui dopo l’esaurimento delle operazioni di liquidazione saranno devoluti ai soggetti, pubblici o privati, che perseguano fini analoghi a quelli della Fondazione, senza finalità di lucro, indicati dal Consiglio di Amministrazione.

I beni affidati in concessione d’uso alla Fondazione, all’atto dello scioglimento della stessa tornano in disponibilità dei soggetti concedenti.

Articolo 21: Clausola di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia.

Articolo 22: Norma transitoria

Gli organi della Fondazione potranno immediatamente e validamente operare nel numero, per la durata, nonché nella composizione determinata in sede di atto costitutivo, anche in deroga alle norme del presente statuto, in sede di sua prima applicazione, e verranno successivamente integrati.

 

 

La versione mobile di questo sito è in fase di sviluppo e sarà presto online.